Dyson apre le porte del suo Campus tecnologico da 250 milioni di sterline a Malmesbury – il borgo più antico di Inghilterra.
Dyson apre le porte del suo Campus tecnologico da 250 milioni di sterline a Malmesbury – il borgo più antico di Inghilterra.

Il Dyson Campus si estende per oltre 22 ettari, ospitando 129 laboratori all’avanguardia al servizio di 200 progetti tecnologici in corso di sviluppo. Un jet English Electric Lightning è appeso al soffitto della nuova caffetteria, che offre pietanze calde alle 2.500 persone che lavorano nel Campus. Dyson investe 5 milioni di sterline alla settimana in Ricerca e Sviluppo e acquista più polvere per prototipazione rapida di qualsiasi altra azienda del Regno Unito. É il più grande investitore britannico in robotica e recentemente ha aperto un incubatore di sviluppo software a Bristol.

Dyson completa lo sviluppo del suo Campus di Ricerca e Sviluppo a Malmesbury, in Wiltshire, su cui ha investito 250 milioni di sterline.

Progettato da James Dyson e Chris Wilkinson nel corso degli ultimi 23 anni, il Campus offre agli ingegneri Dyson 129 laboratori, in cui gli spazi per la prototipazione sul campo e le scrivanie per la progettazione convivono insieme ad aree relax per progetti collaborativi. In aggiunta, una nuova palestra multifunzionale e una nuova caffetteria aumentano il feeling da Campus universitario del sito.

D9, il nuovo edificio destinato alla ricerca, è lo spazio in cui vengono sviluppate le idee per i progetti Dyson più confidenziali: aree dedicate ai motori, al software, all’elettronica, all’energy storage, alla robotica e alla cura della persona. L’edificio è costituito da grandi lastre di vetro strutturale riflettente, colonne di acciaio, piani e tetto di cemento. Il vetro mantiene riservati i progetti Dyson e contiene la dispersione termica, consentendo comunque all’edificio di armonizzarsi all’interno del panorama delle Cotswold.

Dyson spenderà quest’anno più di qualsiasi altra azienda nella ricerca sulla robotica. Mentre il dipartimento di Ricerca e Sviluppo continua il suo investimento sia in tecnologie software sia hardware, Dyson ha recentemente aperto un nuovo hub di sviluppo software a Bristol. Il nuovo incubatore, parte della comunità di Bristol (in fase di start-up e in forte espansione), segna l’inizio di una più ampia attività di recruitment per portare in azienda ancora nuovi ingegneri informatici. Il team lavorerà a fianco dell’attuale team software di Dyson per migliorare ulteriormente l’app Dyson Link e la connected technology .

James Dyson, fondatore e presidente di Dyson, ha dichiarato: “È al di fuori da sguardi indiscreti, in spazi stimolanti, circondati da ispirazioni ingegneristiche e icone del design, che le menti più brillanti possono dare vita a nuove idee. Rafforzare le aree di test, di ricerca e di laboratorio permette agli ingegneri Dyson di imparare attraverso ogni fallimento al fine di sviluppare nuove tecnologie.”

Max Conze, il CEO di Dyson, ha affermato: “Il nuovo Campus di Malmesbury è il luogo dove le nostre tecnologie sono concepite e da qui crescono per diventare realtà commerciali. Mentre Dyson cresce a livello globale, è attraverso investimenti in ricerca, nuovi spazi e giovani menti brillanti che saremo capaci di continuare nella nostra missione e creare tecnologie che risolvono problemi nel cuore della campagna del Wiltshire”

Il Campus è diventata la dimora di un numero crescente di icone del design, inclusi un jet Harrier, la metà di una Mini, un elicottero Bell 47 e un jet English Electric Lightning, ora completamente restaurato e appeso al soffitto della caffetteria.

Chris Wilkinson, Founding Director di WilkinsonEyre, spiega: “Abbiamo lavorato con James e il suo team per diversi anni al fine di creare un Campus che soddisfacesse tutte le necessità di cambiamento. Gli ultimi edifici offrono strutture di ricerca, progettate in maniera innovativa e all’avanguardia, insieme a una caffetteria di considerevoli dimensioni e aperta tutto il giorno, oltre a un centro per le attività sportive in grado di rispondere ai bisogni tecnici e sociali della loro creativa, giovane forza lavoro.”

-FINE-

Note per la redazione:

Numeri chiave:

  • Negli ultimi 4 anni, il fatturato di Dyson si è più che raddoppiato, mentre l’investimento in ricerca e sviluppo è triplicato.
  • Il 90% della tecnologia Dyson è venduto all’estero ed è oggi disponibile in 75 Paesi a livello mondiale.
  • 3.000: entro il 2021, Dyson punta ad assumere altri 3.000 ingegneri a livello globale.
  • 67 milioni: Il numero di persone che possiede un apparecchio Dyson in tutto il mondo.
  • 1 miliardo: l’investimento a lungo termine nella tecnologia delle batterie che fa seguito
  • all’acquisizione di Sakti3, società operativa nel settore delle batterie a stato solido con
  • sede in Michigan.
  • £5 milioni: Dyson collabora con oltre 40 università per sviluppare tecnologie allo stadio
  • iniziale; fra gli investimenti, si annoverano un’allocazione di 5 milioni di sterline destinata
  • a un laboratorio di robotica condiviso con l’Imperial College di Londra e una cattedra
  • alla facoltà di Meccanica dei fluidi dell’Università di Cambridge.
  • 20 milioni: il numero dei motori digitali Dyson prodotti a Singapore.
  • 7.500: il numero di brevetti depositati a livello globale.
  • 450: il numero di brevetti presentati da Dyson nel corso del 2016
  • 6,5 tonnellate: il peso del jet English Electric Lighting appeso nella nuova caffetteria.

Bilancio 2015

  • Il fatturato è aumentato del 26% a quota £1,7 miliardi, guidato dalla domanda globale di prodotti tecnologici Dyson.
  • I profitti sono cresciuti del 19% a £448 milioni.
  • Gli investimenti in nuove tecnologie sono saliti a £206 milioni.
  • La crescita a volume di Dyson è salita del 25%.
  • La crescita in Cina è più che triplicata, mentre quella internazionale è stata sostenuta dai mercati consolidati.

La James Dyson Foundation

Istituito nel 2002, questo ente benefico promuove il design, la tecnologia e la formazione ingegneristica nel Regno Unito e, a livello internazionale, tramite Fondazioni in America e in Giappone. La James Dyson Foundation ha finora devoluto £55 milioni a cause benefiche, compresa una donazione di £12 milioni all’Imperial College London per creare la Dyson School of Design Engineering. La Fondazione offre anche borse di studio agli studenti di ingegneria della Bournemouth University, della Brunel University, della Loughborough University, dell’Università di Bristol, del Royal College of Art e dell’Università di Bath. A livello scolastico, la James Dyson Foundation organizza workshop sulla prototipazione tenuti dagli ingegneri Dyson e offre risorse formative gratuite grazie alle quali gli studenti possono cominciare a familiarizzare con il processo di progettazione e comprendere da vicino come funzionano le tecnologie Dyson.

Nuove tecnologie:

Asciugacapelli Dyson Supersonic: Nel mese di aprile 2016 Dyson ha fatto il suo ingresso ufficiale nel mondo beauty con l’asciugacapelli Dyson Supersonic™. Risolvendo i problemi degli apparecchi convenzionali, l’asciugacapelli Dyson Supersonic™ utilizza un flusso d’aria veloce e concentrato, è progettato per essere bilanciato in mano e controlla in modo intelligente la temperature dell’aria in uscita per proteggere i capelli dai gravi danni causati dal calore.

Robot aspirapolvere Dyson 360 Eye™: L’aspirapolvere Dyson 360 Eye™ è un robot intelligente e finalmente capace di pulire in maniera efficace. Ha una potenza di aspirazione maggiore di qualsiasi altro robot aspirapolvere e utilizza il sistema di visione a 360° per capire l’ambiente in cui si trova.

Purificatore e termoventilatore Dyson Hot + Cool Link™: Nel settembre 2016 Dyson ha lanciato il nuovo Purificatore e termoventilatore Dyson Pure Hot + Cool Link™. È progettato per tutte le condizioni ambientali: consente un riscaldamento veloce e uniforme dalla stanza in inverno, un raffrescamento potente e mirato in estate e una purificazione intelligente tutto l’anno. Questo apparecchio purifica automaticamente l’aria dagli inquinanti rilevati all’interno di casa, e simultaneamente trasmette dati in tempo reale alla app Dyson Link circa la qualità dell’aria interna ed esterna.