James Dyson Award 2016

Remove è il vincitore italiano: progettazione sensibile e design intelligente per ricominciare a camminare

James Dyson Award 2016
Remove è il vincitore italiano: progettazione sensibile e design intelligente per ricominciare a camminare

Remove, un sistema antigravitazionale per l’allenamento e la riabilitazione degli arti inferiori, ha vinto l’edizione italiana del concorso internazionale di design James Dyson Award 2016. 

Nato dall’osservazione della mobilità dei bambini e dal modo in cui apprendono a camminare, Remove ha preso le mosse dal più tipico girello per neonati per adattarsi alle esigenze di quanti, anziani e pazienti post-traumatici, abbiano bisogno di un supporto per la deambulazione o per gli allenamenti.

Il vantaggio maggiore, tuttavia, non è limitato alla sicurezza con cui si permettono la camminata e la corsa, quanto nella possibilità di svolgere queste attività nel proprio contesto quotidiano, lontano da ospedali e ambienti formali. Parchi, spazi aperti, aree esterne in generale, al contrario, diventano il luogo d’elezione per l’uso di Remove, nella convinzione che la componente psicologica e relazionale giochi un ruolo fondamentale nei processi di ripresa e controllo della forma fisica. Un modo nuovo, insomma, per approcciare la riabilitazione e la mobilità, senza dimenticare l’aspetto della socialità e della condivisione.

La designer del progetto di Remove, Eleonora Pesce, laureata in Design all’Università IUAV di Venezia, dichiara:

“Remove nasce dalla consapevolezza che “rimuovere” peso dal nostro corpo può portare enormi vantaggi. Come la missione di Dyson è quella di creare prodotti innovativi che offrano soluzioni a problemi spesso ignorati, l’obiettivo del mio progetto è consentire il miglioramento delle condizioni di mobilità di persone anziane, obese o con traumi fisici e di supportarle nella fase di riabilitazione o durante l’allenamento sportivo. Mi auguro che la vittoria del James Dyson Award mi consenta di realizzare il mio desiderio: aiutare chi ne ha bisogno a riscoprire il piacere e la libertà del movimento e portare Remove negli ospedali e nei negozi di articoli sanitari e sportivi.” 

L’ambizione di Remove è, infatti, quella di realizzare un oggetto indossabile semplice, facile da usare e capace di garantire sicurezza a quanti hanno presentano difficoltà nella deambulazione, tanto per ragioni legate all’età adulta, quanto alla presenza di eventi post-traumatici.

I commenti della Giuria Nazionale:

La Giuria Nazionale del James Dyson Award 2016, composta da Massimo Temporelli (innovatore e divulgatore, esperto nei temi legati a scienza e tecnologia, è presidente e founder di The FabLab, laboratorio innovativo dedicato a stampa 3D, IOT e robotica), Alessio Caprodossi (giornalista freelance, è contributor di diverse testate tra cui Wired, Corriere Innovazione, Leggo – sezione tecnologia e Vanity Fair) e Ales Bonaccorsi (Responsabile Graphic & Exhibition Design presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci) ritiene che Remove sia un esempio di progettazione sensibile e di buon design.

Il progetto mette al centro l’anatomia dell’uomo, ne è “calco” e sostegno, ma prova anche a rendere questo più leggero ed esteticamente d’effetto. La sfida più interessante dell’idea di Remove è aver provato a trasformare un oggetto solitamente solo funzionale in uno “desiderabile”: il mondo della riabilitazione assume un significato e un aspetto del tutto nuovi con Remove.

Eleonora Pesce si aggiudica il James Dyson Award Certificate e un premio in denaro di €2.500 (2.000 sterline) per lo sviluppo della sua idea. Remove concorrerà insieme ai migliori progetti internazionali provenienti dai 22 Paesi in gara alla successiva fase di selezione. Per visualizzare tutti i progetti in gara: http://www.jamesdysonaward.org/.

Il vincitore internazionale, selezionato direttamente da James Dyson, verrà annunciato il prossimo 27 ottobre e riceverà un premio complessivo in denaro di £35.000 di cui £30.000 per sviluppare il suo progetto e £5.000 per la sua università.

Remove – come funziona:

Remove serve a risolvere il problema del peso corporeo nei casi in cui i muscoli non siano (o non siano ancora) in grado di sostenerlo in modo autonomo e corretto. Il problema viene risolto da un supporto per l’allenamento e la riabilitazione antigravitazionale, che regola gradualmente l’incidenza del peso corporeo sugli arti inferiori.

La particolare imbracatura a sospensione pelvica è stata ispirata da quelle usate dagli scalatori ed è stata studiata a partire dalla conformazione fisica di alcuni animali (ad esempio canguri e farfalle) e dello scheletro umano, per permettere all’oggetto di essere usato comodamente e in modo fisiologico sia nella camminata sia nella corsa.

I finalisti italiani

La giuria ha selezionato altri 4 progetti che accedono automaticamente alla prossima fase di selezione.

E-Round

(Alfonso Coppola – Università La Sapienza di Roma)

Puntando alla sostenibilità delle attività umane e intercettando la tendenza all’aumento delle rotatorie, E-Round propone una soluzione al problema dell’utilizzo ancora massiccio della mobilità stradale e alla necessità di sfruttare energie provenienti da fonti alternative. Il progetto di E-Round è ideato per convertire l’energia eolica, meccanica, solare e piovana in energia elettrica, da usare per l’illuminazione nelle ore notturne di strade e piste ciclabili e l’irrigazione del prato e delle aiuole situate nelle aree circostanti.

MPP – Multifunctional Photovoltaic Panel

(Biagio Seminara – Università di Palermo)

Monitorare i consumi e i livelli di illuminazione e umidità degli ambienti interni si rivela cruciale in tema di sostenibilità ambientale e controllo dei consumi energetici. Multifunctional Photovoltaic Panel risponde a questa esigenza, proponendo un pannello composto da vetromattoni e celle solari capace di immagazzinare l’energia elettrica prodotta durante il giorno e, tramite un sistema di trasmissione di informazioni (Li-Fi), utilizzarla per alimentare i LED durante le ore notturne.

Goliath

(Alessandro Trifoni, Lorenzo Frangi, Davide Cevoli – Politecnico di Milano)

Goliath è una macchina utensile CNC portatile per la lavorazioni di pezzi piani. L’innovazione consiste nel processo, perchè capovolge la logica delle tradizionali macchine CNC. Il progetto nasce con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di artigiani 2.0, maker e amanti del Do-It-Yourself, ma si distingue per una progettazione originale, che lo rende un oggetto funzionale ed esteticamente apprezzabile al tempo stesso.

BOB – Baby on Board

(Cristian Currò, Gianfranco Damato, Samuele Altruda, Mauro Quinzi – Università La Sapienza di Roma)

Rispondere all’esigenza di ridurre la mortalità infantile, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e realizzare un’incubatrice economica, stampabile in 3D e open source: questa è la missione di BOB, che è stato ideato per consentire di regolare e mantenere costante al suo interno temperatura e umidità, insieme a un uso razionale delle risorse.

Utile, ben progettato e sostenibile, Baby on Board è l’esempio perfetto di come potrebbero essere risolti molti problemi di disparità nel mondo e di quanto l’utilizzo delle nuove tecnologie a basso costo come le stampanti 3D possano avere ricadute sociali anche importanti.

Note per la stampa

Il James Dyson Award

  • Il James Dyson Award è promosso dalla James Dyson Foundation, fondazione no profit nata nel 2002 che supporta attività didattiche nell’ambito del design, della tecnologia e dell’ingegneria, nonché la ricerca scientifica e progetti legati alla comunità locale. La JDF collabora con scuola e università in Gran Bretagna e nel resto del mondo.
  • Il concorso si svolge in 22 Paesi ed è rivolto agli studenti universitari (e neolaureati) nel campo del design del prodotto, del design industriale e dell’ingegneria che “progettino qualcosa in grado di risolvere un problema”.
  • Il concorso prevede un premio in denaro complessivo di oltre £100.000, con £30.000 destinate al vincitore internazionale e £10,000 alla sua università.
  • Quest’anno oltre 690 i progetti in gara in 20 Paesi per il premio internazionale che abbraccia quattro continenti.

Informazioni sul concorso

Vincitore internazionale:

  • Un premio di £30.000 (circa 42.000€) per lo studente/team.
  • £5.000 (circa 7,000€) per il dipartimento universitario dello studente.
  • Il trofeo James Dyson Award.

Due finalisti internazionali:

  • £5.000 (o l’equivalente nella valuta locale) ciascuno.

Vincitori nazionali (in ogni Paese in gara):

  • £2.000 (circa 2,800€) ciascuno.

Il calendario

  • Annuncio della shortlist selezionata dagli ingegneri Dyson – 29 settembre
  • Annuncio del vincitore internazionale selezionato da James Dyson – 27 ottobre

I link

James Dyson opens the James Dyson Award 2016

2015 James Dyson Award Winner – VOLTERA V-ONE

www.jamesdysonaward.org

www.jamesdysonfoundation.com

I progetti finalisti

Remove

E-Round

MPP – Multifunctional Photovoltaic Panel

Goliath

BOB – Baby On Board

Per ulteriori informazioni

Eliana Bertrand – PR Manager

Tel. +39 02 00 66 1034

Mob: +39 3466032593

e-mail: eliana.bertrand@dyson.com

Lucia Bruno – PR Social Specialist

Tel. +39 02 00 66 1034

Mob: + 39 3284332473

e-mail: lucia.bruno@dyson.com

Dyson Italia

Sito web: www.dyson.it

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